Ed alla fine un dio venne
osannato dalla folla festante
venne
ma non era ciò che si aspettava
non era ciò di cui si aveva veramente bisogno
Dio scese direttamente dal regno dei cieli
e d'incanto l'aria attorno si profumò
ma vidi chiaramente qualcuno turarsi il naso
Fu quando vennero a prendermi che li vidi
le campane suonavano a morto ma per loro doveva essere una gioia
un giorno di festa
i loro visi tirati in un ghigno paradossale rispetto a quello che stava accadendo
fu quando vidi i loro cappi che capii che non me l'avrebbero fatta passare liscia
memori delle mie serate in osteria a bestemmiare contro le loro leggi
le loro figlie
la loro religione
Volevano giustizia dicevano
stabilire cosa era giusto e cosa sbagliato
ovviamente io ero quello sbagliato
sbagliato rinfacciare a questa mandria di bifolchi ignoranti superstiziosi bigotti
le loro colpe le colpe della loro religione della loro ottusità
Probabilmente aspettavano da mesi di farmela pagare
di ricacciarmi tutte le parole dette
di espellere il diavolo che mi faceva inveire odiare desiderare le loro donne
ma da buoni vigliacchi aspettavano ed intanto disprezzavano
sputavano per terra al mio passaggio
e aspettavano un segno
ed il segno alla fine giunse.
Gia sentivo la corda burrosa scendermi festante lungo il collo
gia vedevo le bocche sdentate dei vecchi ed i volti impauriti ed eccitati dei bambini
mentre le urla dei venditori di noccioline e birra fresca sovrastavano il tutto
mentre il mio sfintere faticava non poco a trattenere le mie viscere
e la mia gola le bestemmie e le ingiurie.
Ed alla fine fine un Dio venne
ma le vesta che indossava non erano consoni alla sensibilità ed all'occhio altrui
ma tutti fecero finta di niente
anche se qualcuno di nascosto rideva
mentre altri non si capacitavano del cattivo gusto...
Ti ringrazio per essere venuto
per avermi teso la mano
aspettando l'ultimo rantolio soffocato
mentre attorno grilli fluorescenti cantavano mestamente con gli occhi rivolti alla luna
Cos'altro potrei dirti che già non sai
forse la storia del contadino che arava da anni terreni incolti
facendo ridere i vicini
il paese tutto
finchè un giorno dopo anni passati curvo sulle zolle brulle
qualcuno vide un fiore colorato bellissimo e raro di valore
inestimabile
corsero ad avvertire il vecchio
ma lo trovarono morto
steso sul letto con un sorriso in viso
il suo sogno chiamato orgoglio si era compiuto.
Ed a lei, la mia lei che in questo momento non so se
starà piangendo o brindando
cosa potrei mai dire se non grazie?
Ti ringrazio per i fiori fuori sull'uscio
per le belle parole spese
per i gesti sinceri e dolci
per il tuo seno florido e sodo
per i tuoi occhi che spesso si confondevano col colore
della notte
inghiottendo tutti i miei pensieri tutte le mie paranoie
tutte le parole.
Quindi grazie di tutto e ti prego di perdonarmi
perdona i miei vestiti fuori moda
il mio essere ridicolo
i miei sguardi
la voglia di prenderti ogni giorno
le mie mani su di te ogni volta che vedevo la tua pelle
nuda...
ogni volta che ne avevo voglia
ogni volta che volevo sfogare la rabbia
ogni volta che volevo sangue...
No, grandissimo Dio del cielo immacolato,
non penso di meritare l'assoluzione adesso nell'ora
della mia morte
e gli sputi che ricevo mentre mi stanno
accompagnando verso il mio ultimo viaggio,
il mio ultimo spettacolo,
me lo ricordano.
Cos'altro potrei dirti, se non che anche io ho amato
a modo mio
tutte le creature del tuo immenso disegno divino...
Ed alla fine il Salvatore tanto atteso venne
tra le grida di gioia ed i flash dei fotografi
e gli autografi sulle magliette
ed i banchi delle statuine benedette
costruite da bambini nepalesi segregati in una cantina
fino alla maggiore età
da grassi uomini bianchi razzisti con in una mano
la Bibbia
e nell'altra il libretto degli assegni
e la semi automatica nella fondina bene in vista
sotto la giacca firmata.
No, non ci saranno urla ne' maledizioni da parte mia
non ci saranno comizi ne movimenti d'opinione
in mio favore
non ci saranno posti di blocco da forzare
non ci saranno ne' satanisti
sacrificanti qualche agnello
ne' qualsiasi altro baraccone pseudo religioso
culturale antagonista civilista
a difendere il candore dei mie occhi
ed il bianco dei mie denti
Non ci sarà pietà per il mio corpo
smembrato dopo la morte e santificato
bruciato pezzo per pezzo
per paura di non si sa quali poteri che io avrei
così è stato detto da un sant' uomo della chiesa
difensore delle anime
dal malcostume pornocratico imperante
dimenticando il suo impero di toccatine e
sfioramenti ai chierichetti ed ai mongoloidi
-continua-
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