qui solo delirio

lunedì 28 gennaio 2008

ED ALLA FINE UN DIO VENNE

Ed alla fine un dio venne
osannato dalla folla festante
venne
ma non era ciò che si aspettava
non era ciò di cui si aveva veramente bisogno
Dio scese direttamente dal regno dei cieli
e d'incanto l'aria attorno si profumò
ma vidi chiaramente qualcuno turarsi il naso


Fu quando vennero a prendermi che li vidi
le campane suonavano a morto ma per loro doveva essere una gioia
un giorno di festa
i loro visi tirati in un ghigno paradossale rispetto a quello che stava accadendo
fu quando vidi i loro cappi che capii che non me l'avrebbero fatta passare liscia
memori delle mie serate in osteria a bestemmiare contro le loro leggi
le loro figlie
la loro religione


Volevano giustizia dicevano
stabilire cosa era giusto e cosa sbagliato
ovviamente io ero quello sbagliato
sbagliato rinfacciare a questa mandria di bifolchi ignoranti superstiziosi bigotti
le loro colpe le colpe della loro religione della loro ottusità


Probabilmente aspettavano da mesi di farmela pagare
di ricacciarmi tutte le parole dette
di espellere il diavolo che mi faceva inveire odiare desiderare le loro donne
ma da buoni vigliacchi aspettavano ed intanto disprezzavano
sputavano per terra al mio passaggio
e aspettavano un segno
ed il segno alla fine giunse.


Gia sentivo la corda burrosa scendermi festante lungo il collo
gia vedevo le bocche sdentate dei vecchi ed i volti impauriti ed eccitati dei bambini
mentre le urla dei venditori di noccioline e birra fresca sovrastavano il tutto
mentre il mio sfintere faticava non poco a trattenere le mie viscere
e la mia gola le bestemmie e le ingiurie.


Ed alla fine fine un Dio venne
ma le vesta che indossava non erano consoni alla sensibilità ed all'occhio altrui
ma tutti fecero finta di niente
anche se qualcuno di nascosto rideva
mentre altri non si capacitavano del cattivo gusto...


Ti ringrazio per essere venuto
per avermi teso la mano
aspettando l'ultimo rantolio soffocato
mentre attorno grilli fluorescenti cantavano mestamente con gli occhi rivolti alla luna



Cos'altro potrei dirti che già non sai


forse la storia del contadino che arava da anni terreni incolti


facendo ridere i vicini


il paese tutto


finchè un giorno dopo anni passati curvo sulle zolle brulle


qualcuno vide un fiore colorato bellissimo e raro di valore


inestimabile


corsero ad avvertire il vecchio


ma lo trovarono morto


steso sul letto con un sorriso in viso


il suo sogno chiamato orgoglio si era compiuto.




Ed a lei, la mia lei che in questo momento non so se


starà piangendo o brindando


cosa potrei mai dire se non grazie?


Ti ringrazio per i fiori fuori sull'uscio


per le belle parole spese


per i gesti sinceri e dolci


per il tuo seno florido e sodo


per i tuoi occhi che spesso si confondevano col colore


della notte


inghiottendo tutti i miei pensieri tutte le mie paranoie


tutte le parole.




Quindi grazie di tutto e ti prego di perdonarmi


perdona i miei vestiti fuori moda


il mio essere ridicolo



i miei sguardi


la voglia di prenderti ogni giorno


le mie mani su di te ogni volta che vedevo la tua pelle


nuda...


ogni volta che ne avevo voglia


ogni volta che volevo sfogare la rabbia


ogni volta che volevo sangue...




No, grandissimo Dio del cielo immacolato,


non penso di meritare l'assoluzione adesso nell'ora


della mia morte


e gli sputi che ricevo mentre mi stanno


accompagnando verso il mio ultimo viaggio,


il mio ultimo spettacolo,


me lo ricordano.


Cos'altro potrei dirti, se non che anche io ho amato


a modo mio


tutte le creature del tuo immenso disegno divino...




Ed alla fine il Salvatore tanto atteso venne


tra le grida di gioia ed i flash dei fotografi


e gli autografi sulle magliette


ed i banchi delle statuine benedette


costruite da bambini nepalesi segregati in una cantina


fino alla maggiore età


da grassi uomini bianchi razzisti con in una mano


la Bibbia


e nell'altra il libretto degli assegni


e la semi automatica nella fondina bene in vista


sotto la giacca firmata.




No, non ci saranno urla ne' maledizioni da parte mia


non ci saranno comizi ne movimenti d'opinione


in mio favore


non ci saranno posti di blocco da forzare


non ci saranno ne' satanisti


sacrificanti qualche agnello


ne' qualsiasi altro baraccone pseudo religioso


culturale antagonista civilista


a difendere il candore dei mie occhi


ed il bianco dei mie denti




Non ci sarà pietà per il mio corpo


smembrato dopo la morte e santificato


bruciato pezzo per pezzo


per paura di non si sa quali poteri che io avrei


così è stato detto da un sant' uomo della chiesa


difensore delle anime


dal malcostume pornocratico imperante


dimenticando il suo impero di toccatine e


sfioramenti ai chierichetti ed ai mongoloidi



-continua-


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