Le mie lacrime
sorta di testamento tattile
accompagneranno i volti deformi
di sogni lontani
accettando la sfida più grande
rischiosa più della sconfitta stessa
mentre tutto attorno variopinti ballerini
stoneranno il confronto con
disadorni fiori.
Si so morire
anche se non ho mai combattuto
mi senti?
Sto bruciando
assieme alle mie croci
in compagnia di angeli sbronzi
del mio sorriso
e smaniosi delle ceneri da benedire,
in ritardo sull’ora della morte
maledicendo la resurrezione
e la vita che un domani forse
verrà.
qui solo delirio
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